Facciamo un esercizio insieme?

In questi giorni per avere ispirazione per i miei video ho letto molti libri e ascoltato altri video.

E praticamente in tutti il messaggio che passa è cercare di capire cosa vogliamo e lavorare per ottenerlo. Fantastico, io adoro gli obiettivi.

Quando però è il momento di chiedersi cosa voglio nella mia vita?

E quando non ha senso porsela?

Siccome prima di parlare di una cosa la provo su me stessa, lo applico alla mia vita,

HO cominciato a chiedermi di nuovo: “ ma io cosa voglio veramente”?

E ho fatto una ricerca mentale per trovare una risposta.

Facendomi questa domanda mi sono resa conto che una domanda come questa mi proietta completamente nel futuro.

Mi fa focalizzare su ciò che voglio ancora nella mia vita, cosa voglio portare di nuovo nella mia vita, come voglio trasformare la mia vita.

Però mi sono anche detta, a forza di continuare a chiedermi cosa voglio di nuovo, cosa voglio imparare, cosa voglio ottenere, non perdo un po’ di vista quello che ho già nella mia vita?.   

Fondamentalmente noi passiamo il tempo a concentrarci sempre su ciò che ci manca, se voglio una cosa nuova è perché mi manca. Altrimenti non ci penso.

Quanto spazio abbiamo a disposizione nella nostra vita? È infinito è limitato? Come sempre dipende. Dipende da cosa mi pongo come obbiettivi, però a me piace pensare la nostra vita come una torta, divisa in fette più o meno grandi, e a questa torta mancano delle fette, e passiamo il tempo a cercare di completare questa torta.
E poi arriva un momento in cui questa torta l’abbiamo completata  però se la completiamo per aggiungere cose nuove dobbiamo toglierne altre, dobbiamo fare spazio quindi eliminare oppure ridurre lo spazio di ciò che c’è già. 

Perché se io nella vita voglio dedicare del tempo a una cosa nuova lo devo togliere ad altro, giusto? 

Vi chiedo ha sempre senso? 

E vi chiedo ha senso continuare a aggiungere e desiderare cose nuove nella nostra vita?

Quindi quando è il momento di chiedersi cosa voglio nella mia vita?

E quando non ha senso porsela?

Perché se penso solo a ciò che voglio o voglio ancora quello che già ho me lo dimentico e magari penso di essere infelice e vado costantemente alla ricerca di nuova felicità quando magari in casa ce l’ho già ma non la vedo.

Quindi se pensate che volete cambiare vita, che vi manca qualcosa, prima di cercare le risposte alla domanda “che cosa voglio” la domanda da farsi prima di tutto è:

  1. Quello che ho già nella mia vita mi piace?

Passate in rassegna ogni cosa che avete nella vostra vita, fate una lista, che includa ogni ambito, dalle relazioni, al lavoro, alla vita sociale, alle cose materiali, ai soldi ecc…

2 – E poi chiedetevi Cosa posso migliorare?”

Farsi questa domanda è fondamentale, e dovete domandarvela anche se ciò che avete già vi piace e vi fa stare bene.

Facciamo un esempio, vi trovate in una relazione in stallo, spesso è più facile buttare tutto all’aria e cercare qualcosa di nuovo ricominciando tutto da capo invece di lavorare per ricreare una relazione soddisfacente e che vi faceva stare bene.

E questo lo facciamo perché fare cose nuove eccitante la novità è aria fresca, ma se non siamo capaci di recuperare ciò che già abbiamo e a coltivare ciò che già abbiamo ci ritroveremo esattamente nello stesso punto  della relazione precedente e non possiamo mica andare avanti a cambiare relazione costantemente, o meglio lo possiamo fare, ma saremo costantemente insoddisfatti e infelici sempre la ricerca di qualcosa di nuovo, ad un certo punto bisogna fermarsi.

Questo succede anche a chi compra continuamente cose nuove, perché il bello non sta nell’oggetto che compri ma nel comprare qualcosa di nuovo di avere sempre qualcosa di nuovo poi lo mettiamo nell’armadio e ce lo dimentichiamo. 

E’ bello comprare cose nuove se avessimo soldi illimitati compreremmo cose in continuazione non è così? 

Credo che prima di concentrarci sulle cose nuove sia necessario valorizzare e apprezzare ciò che abbiamo già. 

Perché il problema molto spesso è che apprezziamo le cose solo quando una cosa che avevamo già l’abbiamo persa. quanti tra voi rimpiangono una relazione passata o un lavoro passato o qualcos’altro? Perché il più delle volte tendiamo a dare per scontato ciò che già abbiamo

Quindi fatta la lista delle cose che avete già, decidete cosa non volete più e eliminatelo o iniziare a lavorare per cambiarlo, questo fondamentale poi prendete ad uno ad uno ciò che avete ancora nella lista e decidete come migliorarlo.

E una strategia è riportare il senso di “nuovo” nelle cose vecchie.

Riprendiamo l’esempio di una relazione diventata abitudinaria.

Come mai è diventata abitudinaria? Perché avete smesso di fare tutte due le cose da fidanzatini perché adesso ci sono i figli perché ci sono le cose di tutti i giorni perché c’è il lavoro i pensieri e via così. 

E allora una cosa divertente da fare insieme è una volta settimana una volta al mese in base ai vostri impegni E la vostra disponibilità ricreate una di quelle situazioni che vi piaceva tantissimo fare l’inizio. 

Non Serve fare chissà che cosa per esempio si può mettere a letto i bambini e vestirsi eleganti fare finta di essere al primo appuntamento apparecchiassi la tavola fatta in un certo modo ordinarsi qualcosa che arriva e quindi fingere come se foste il ristorante. 

Parlate di cose che vi fanno emozionare, parlate dei ricordi del passato che vi hanno fatto stare bene insieme di ciò che vi ha fatto innamorare ciò che vorreste fare anche in futuro insieme e decidete un obiettivo comune magari un viaggio che mi piacerebbe fare con la vostra famiglia parlate di quanto è cambiata la vostra vita e poi guardatevi negli occhi. 

E poi concludete la serata come vi pare hahha

E poi fate questo esercizio che vi consiglio di fare ogni giorno ed è l’esercizio della gratitudine.

Perché prima di pensare a ciò che volete di nuovo , ringraziate per ciò che avete già.

Iniziate a dire grazie per ogni cosa.

Per esempio se tua moglie o tuo marito ti fanno un favore come per esempio lavarti le mutande o portarti fuori la spazzatura, ringrazia e ringrazia ringrazia. 

Smettiamo di dare tutto per scontato e per fare l’esercizio della gratitudine è necessario notare ogni volta quello che succede intorno a voi sia quelle che fai tu stesso sia quelle che fanno gli altri 

Ma non devi ringraziare solo per le cose grandi ringrazia anche per le cose piccoline che solitamente sono un po’ più banali,

E fallo ogni volta che viene fatto, perché dopo la quarta quinta sesta settima volta che una persona fa la stessa cosa diventa un’abitudine e quando diventa un’abitudine non la vediamo più invece ricominciamo a vedere le cose che vengono fatte intorno a noi e che facciamo noi…

Perché se tua moglie ti lava i panni ogni giorno e pulisce il pavimento di casa ringraziala perché è grazie al suo lavoro che la casa è pulita.

Se tuo marito torna a casa prima e gioca con i bambini e ti permette di riposarti, ringrazialo. 

Fate notare che lo state notando e che lo apprezzate!

Non solo se riesci ogni sera davanti allo specchio ringrazia il tuo corpo che ogni giorno ti permette di fare le cose che hai fatto, ringrazia te stesso.

Mi raccomando di non cadere nell’errore di accontentarsi. 

Perché io non sto parlando di accontentarsi delle cose che si hanno già, perché come ho detto le cose che non ci piacciono è necessario eliminarle o cambiarle quindi quando ti domandi quello che ho già nella mia vita mi piace? La risposta deve essere sì, quindi ricomincio a notarle a ringraziarle ad apprezzarle e poi se ho necessità di migliorarle le miglioro.

se poi ne vuoi altre vai avanti con nuovi obiettivi.

Per esempio questo capita quando si parla di lavoro.

 perché se mi chiedo “il lavoro che ho già mi piace?”, se la risposta è no allora lavora per cambiarlo se la risposta è sì, chiediti comunque posso migliorarlo,  posso ottenere ancora di più da quello che ho? 
ringrazio per il fatto di avere un lavoro e che mi permette di avere dei soldi che mi servono, però lavoriamo per migliorare. Sempre! 

Quando tutto questo diventa un’abitudine, intendo apprezzare e ringraziare le cose che hai già allora è arrivato il momento di chiedersi:

 “voglio qualcosa di altro nella mia vita?”

 oppure quello che ho già mi rende felice?. 

Perché molto spesso quando iniziamo ad apprezzare ad amare ringraziare tutte le cose che abbiamo già nella nostra vita ci rendiamo conto che non ci interessa avere delle altre cose. Quindi la domanda “che cosa voglio nella mia vita adesso di nuovo” perde valore.

Francesca

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