Ascolti ancora i tuoi genitori?

AMA I TUOI GENITORI MA NON LI ASCOLTARE

Nella vostra vita avete ascoltato i vostri genitori?

Qualcuno di voi dirà si altri diranno no.

I genitori sono delle persone che abbiamo il dovere di rispettare per il resto chi se ne frega.

Che cavolo stai dicendo FRA!

I genitori li dobbiamo accettare per come sono, non abbiamo obblighi nei loro confronti, non siamo neanche obbligati ad amarli solo perché ci hanno dato la vita, ma sicuramente il più delle volte non li dobbiamo ascoltare…

Cosa voglio dire?

Io quando ero piccola vedevo i miei genitori come i miei eroi, mia mamma era giovane e ci divertivamo tanto.
Sono sempre stata abbastanza libera di fare ciò che volevo ma crescendo sono iniziati in problemi.
Vedevo i miei genitori come un ostacolo e ho iniziato a ribellarmi, molte cose le decidevano per me e non mi è mai piaciuto.

I tuoi genitori ti hanno mai detto frasi tipo:

  • Ascoltami che ho più esperienza di te
  • Ascoltami perché io so come si fa
  • Ascoltami perché so come gira il mondo

Vogliamo andare avanti? (per curiosità scrivi nei commenti le frasi che ti dicevano i tuoi o che ti dicono ancora)

Ho sempre odiato queste frasi e ho sempre considerato i miei genitori indietro con i tempi… e lo erano come io lo sono per mio figlio. I nostri genitori vivono nella loro epoca e noi viviamo nella nostra e i nostri figli vivono nella loro.

Partendo dal presupposto che ci amano, i genitori molto spesso tendono a proteggerci troppo, a scegliere per noi, a influenzarci.

Quante persone fanno un liceo o una facoltà o un lavoro spinti dai genitori? 

Magari l’hai fatto anche tu. 

E lo si fa solo per non deluderli o perché probabilmente in quel momento andava bene anche così.
Si mette da parte ciò che si vuole per farli contenti.

Spesso abbiamo paura del loro giudizio, non vogliamo deluderli, vogliamo renderli orgogliosi o abbiamo paura di loro, o accettiamo passivamente.

Ma come ci fa stare? 

Se inizia a farci stare male, possiamo arrivare ad un punto in cui ci ribelliamo, litighiamo, scappiamo, ci allontaniamo, in alcuni casi li odiamo… nelle peggiori delle ipotesi facciamo ciò che vogliono.

Perché lo so che hai pensato almeno una volta nella tua vita: 

“non vedo l’ora di andare a vivere da solo per fare quello che mi pare!!!”

E come si fa ad evitare tutto questo? Come si fa ad evitare di arrivare allo scontro?

Smettendo di ascoltarli.

Perché se non li azzittiamo nella nostra testa, non basta andare a vivere da soli, mi segui?

Continueranno ad influenzarci.

Perché poi se dicono solo “Ascoltami che ho più esperienza” già siamo fortunati, ma purtroppo spesso e lo so che nessuno lo fa in cattiva fede, ci dicono frasi come:

  • Che lo fai a fare
  • Lascia perdere che tanto non sei capace
  • Ma dove vuoi andare
  • Fallo tanto so che molli

E non voglio dire altro. Continuo? (anche qui scrivimi le frasi che dicevano a te)

Ecco perché non dobbiamo ascoltarli…

Lo so che non lo fanno apposta magari sono stati semplicemente abituati così, pieni di convinzioni limitanti che purtroppo ci trasmettono come un’eredità, e poi ci vogliono troppo bene, proiettano su di noi le loro paure, vogliono proteggerci ma facendo così influenzano la nostra vita e ci limitano.

Spesso non ascoltano ciò che vogliamo noi, fanno ciò che è più comodo per loro o più importante per loro o ciò che vorrebbero loro oppure lo fanno per evitarci della sofferenza, così credono!

Io li ho ascoltati troppo, per esempio volevo fare ragioneria ma hanno scelto per me il liceo scientifico e l’ho odiato.

Solo quando ho incontrato mio marito non li ho ascoltati, o meglio ho rischiato di ascoltarmi ma per fortuna on l’ho fatto perché altrimenti non sarei felicemente sposata con un figlio meraviglioso, ma so che mia mamma mi voleva solo proteggere visto che uscivo da un periodo di grandi delusioni amorose.

E perché l’ho fatto? 

Perché ho deciso da sola. Ho tolto dalla mia testa i loro pensieri e ho deciso seguendo i miei desideri.

Perché è questi che dobbiamo ascoltare, i nostri desideri e i nostri sogni.

Perché solo noi siamo nella nostra testa e proviamo ciò che proviamo.

Se vogliamo davvero essere liberi dobbiamo smettere di ascoltare i nostri genitori e se preferite anche tutti gli altri, ma i nostri genitori a volte hanno un impatto maggiore.

So che non è facile, perché magari siamo troppo piccoli? 

perché andiamo contro ogni loro aspettativa? 

Perché viviamo insieme e la convivenza diventa difficile? 

Perché è più comodo fare come vogliono? 

La vita è nostra. 

Solo noi ne siamo responsabili.

Mio padre non lo ascolto molto, ma dice una cosa che condivido:

“i figli non devono nulla ai genitori, sono i genitori che devono ai loro figli”

Noi siamo liberi di vivere la nostra vita come vogliamo e nessuno ci dovrebbe dire come viverla.

Quando ho avuto mio figlio mi sono chiesta: “Che tipo di genitore voglio essere?

E poi mi sono chiesta: “che genitore avrei voluto avere?

 E lo so che farti questa domanda magari ti fa provare un senso di colpa enorme, per me all’inizio è stato così, ma i tuoi genitori li devi accettare per quello che sono solo che averli voluti diversi ci può stare. 

Loro devono essere loro stessi e sono liberi di dire e fare quello che vogliono e di pensare che lo stanno facendo per il tuo bene e allo stesso tempo tu sei libero di pensare che non te ne frega niente, che vuoi fare con la tua testa. 

A volte con alcuni genitori è possibile aprire un dialogo e spiegare cosa vorremmo e i nostri bisogni e il perché vorremmo una cosa e in questo caso è più facile che ci vengano in contro.

 Solo che ci sono genitori con i quali è impossibile farlo e allora è inutile lottare, lascia perdere, accetta la cosa e vai avanti per la tua strada.

Non puoi cambiare gli altri!

Parlo da genitore e lo sei anche tu credo sia uguale anche per te, e lo so che vorremmo che i nostri figli non soffrissero mai, vorremmo prevenirgli gli errori, proteggerli sempre, poi ognuno ha i suoi modi e si possono condividere o meno… ma i nostri figli devono camminare con le loro gambe e sbagliare.

Io posso dire a mio figlio stai attento che il forno scotta, ma prima o poi la mano sul forno ce la mette.

Per questo io non dico mai a mio figlio come fare le cose, e me lo chiede perché è ancora piccolo e mi auguro che venga sempre da me a chiedere consiglio perché io ci sarò finché vivo…ma io gli chiedo tu come lo vuoi fare? Oppure come hai pensato di farlo? Non gli dico come lo farei io.

Quando vuole fare un gioco, e non gli vanno bene le regole del gioco, gli chiedo: “quali sono le tue regole? Spiegamele e giochiamo” Perché a me adesso che ha 4 anni non interessa che rispetti le regole imposte dal gioco, mi interessa passare del tempo con lui.

Quando sarà grande imparerà che se vuole giocare insieme agli altri o vuole fare uno sport, ci sono delle regole comuni da seguire.

Io non sono una a cui piacciono le regole, ma quando ho deciso di giocare a golf c’era un libro di regole e le dovevo sapere tutte se volevo giocare, ma le regole aiutano il gioco non lo ostacolano!
Purtroppo la parola regola è vista in senso negativo, invece no sono degli aiuti e viste così è più facile rispettarle vero?

Ecco che tipo di genitore voglio essere. Io sono a disposizione, ci sono se serve una mano, sono qui per appoggiarlo in ogni sua scelta al di là del mio pensiero… che viene espresso solo se chiesto altrimenti lo tengo per me!

Perché ci saranno delle volte in cui non saremo d’accordo, ma a meno che non mi renda conto che la sua decisione è pericolosa, lo lascio fare.

Poi certo che fino ad una certa età tante cose le decido io, però io ogni mattina chiedo a mio figlio cosa vuole per colazione e decide lui, ogni pomeriggio lo prendo da scuola e gli chiedo cosa vuoi fare? Ogni tanto gli propongo qualcosa o un gioco ma poi decide lui.

Perché io faccio così nella mia vita, non ho nessuno che mi dice cosa fare e io faccio così anche con lui.

Però ci sono delle cose che vanno fatte come andare a scuola per esempio. In questo caso gli spiego perché è importante per il suo futuro e lo aiuto a vedere i lati positivi, ma se dovesse decidere di mollare la scuola e fare lo youtuber, lo aiuterei lo stesso, magari preferirei studiasse comunque, ma può sempre farlo avanti nel tempo se vorrà…

Un po’ estremo?
Dipende, forse per me è facile perché per me la cultura e le competenze non te la da la scuola, la scuola serve se vuoi fare certi lavori ma ne parlerò in un altro video…

Insomma tutto questo per dire che intorno a voi ci saranno sempre altri che ti diranno cosa fare, come farlo, perché non farlo, che ti scoraggeranno, che ti ostacoleranno ma se in ogni circostanza segui solo ciò che desideri davvero allora riuscirai a realizzare i tuoi desideri.

I genitori amali, rispettali, accettali ma non ascoltarli, fai di testa tua!

Francesca

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