Siamo diversi o uguali?

Siamo diversi o uguali?

Ti sei mai posto questa domanda? E hai trovato una risposta?

Se ci fai caso cercano di renderci tutti uguali e ci fanno credere che siamo tutti uguali.

La conseguenza di questa cosa e che abbiamo paura del diverso, giudichiamo la diversità, scappiamo dalla diversità, critichiamo la diversità.

Uscire da schemi che ci hanno insegnato e in cui siamo vissuti per tanto tempo è molto complesso. 

Se segui un po’ le mie storie sui social spesso parlo della mia vita e una parte della mia vita ha girato intorno a questo conflitto sull’essere uguale o diversa.
Perché quando a 8 anni ho avuto un incidente ad un occhio e mi sono trovata ad avere un occhio azzurro e uno marrone, ero diversa, avevo qualcosa che gli altri non avevano e ho sofferto e desiderato di essere uguale agli altri con ogni mia forza. Quando poi ho messo la protesi e gli occhi erano marroni uguali, mi sono resa conto che comunque non ero uguale agli altri e allora continuavo a desiderare di essere uguale, quando ad un certo punto mi sono chiesta, “ ma davvero vuoi essere uguale a tutti? Ma puoi esserlo davvero? E lo vuoi davvero?

Siamo tutti diversi.

Se ti guardi intorno nessuno è uguale a te, a nessuno piacciono le stesse cose o se gli piacciono comunque gli piacciono in modo diverso, per motivi diversi perché se fossimo tutti uguali, avremo tutti la stessa macchina, saremo tutti vestiti uguali, faremmo tutti le stesse cose, avremmo tutti gli stessi hobby ma non è così. 

Poi la società ci ha creato nella mente delle immagini standard spesso legate alle aree più importanti della nostra vita come la famiglia, il lavoro, la casa, le vacanze ecc…

Esempio triste è l’idea che una famiglia sia composta da mamma, papà, e almeno 2 figli … e quindi le famiglie che si creano e non rispettano questi canoni sono giudicate e ostacolate…

Per me famiglia è amore. Chi siano poi i componenti che cambia? Ma qui entriamo in argomenti delicati e ne parleremo in altre occasioni.

Certo alcune cose le abbiamo in comune ma comunque siamo tutti diversi.

Perché se ci fate caso le persone che hanno grandi successi nella vita sono quelle persone che non hanno voluto identificarsi con la massa ma si sono differenziati e quindi hanno valorizzato la loro diversità diventando unici, diventando esclusivi. Ma questa è una cosa difficile da fare perché siamo sempre legati al giudizio degli altri, alle critiche ma nel momento in cui vuoi qualcosa davvero e vuoi raggiungere i tuoi obiettivi e quindi liberarti da tutte queste restrizioni che ti impone la società devi accettare il fatto che verrai giudicato e criticato ma nel momento in cui ti giudicano e ti criticano vuol dire che sei sulla strada giusta per diventare una persona unica.
Sempre che tu lo voglia.

Esiste il detto “chi si somiglia si piglia” e allo stesso tempo esiste il detto “gli opposti si attraggono” E’ una contraddizione? E quale di queste due frasi è vera? 
Secondo il mio punto di vista entrambe e vi faccio un esempio. 

Prendiamo una coppia, per funzionare deve avere delle cose in comune quindi le persone che si incontrano e sono attratte l’una dall’altra di base si devono assomigliare, fondamentalmente devono avere valori comuni, principi comuni, un modo di vedere la vita comune ma allo stesso tempo possono essere diversi e lo possono essere in tante cose, nelle cose che amano fare, nello stile di vita, nel modo di vedere alcune cose, nel modo di pensare la politica, la religione, l’istruzione, il lavoro ecc… le coppie che sembrano uguali in tutto, è perché una delle due si sta completamente adattando all’altro e prima o poi scoppiano oppure vanno avanti ma non credo siano molto felici. Poi ci sono tante altre variabili in gioco quando una coppia finisce.

Uno a questo punto si potrà chiedere ma qual è il problema sostanzialmente?

Posso rispondere nessuno, ognuno può credere quello che vuole ma quando una persona interiorizza la standardizzazione e cerca di adattarsi ai canoni imposti dalla società ma allo stesso tempo non riesce a incasellarsi, rischia di sviluppare dei disagi molto forti. 
Oppure rispetta tutti i canoni decisi ma si ritrova a essere infelice lo stesso.

La vita diventa una schiavitù, una forzatura, una sofferenza. 

Pensate ad una donna che non riesce ad allattare un figlio per problemi di salute o perché semplicemente non gli va ma gli hanno detto che se non allatti non sei una vera mamma…anche se poi vorrei sapere che vuol dire essere una vera mamma!

Comunque se poi allatti oltre a una certa età del bimbo, che non ho capito chi ha deciso, sei una mamma troppo attaccata e stai rovinando tuo figlio.

Insomma comunque non va bene.


Certo per poter vivere una vita in comune più serenamente, perché noi viviamo comunque in un sistema comune, sono fondamentali delle regole, delle consuetudini, delle standardizzazioni ma a livello di comportamenti, a livello di persone, a livello di stile di vita, se vediamo la vita solo da un unico punto di vista quindi con una sola modalità allora sentirsi diversi è facilissimo… anche se siamo diversi quindi, è normale essere diversi, non è normale essere uguali!

Mi chiedo, chi hai deciso queste regole e sono ancora valide oggi?

Fortunatamente c’è una sorta di ribellione a queste regole della società e si sta andando verso la personalizzazione, verso una libertà di esprimersi mai avuta prima.

Quando ho avuto mio figlio ho letto dei libri e ho studiato come fare in modo di non dare già da subito delle limitazione e delle standardizzazioni e non è stato facile perché mi trovavo spesso in mezzo ad altre mamme che seguivano tra virgolette le linee guida della società o per lo meno si comportavano come si è sempre fatto e quindi io mi trovavo a sentirmi diversa, ma comunque ho insistito perché io credo nella libertà di fare quello che ognuno vuole, che ognuno crede, che ognuno desidera, sempre nel rispetto degli altri e nelle regole di civile convivenza

Una cosa che ad esempio a me piace tantissimo vedere sono le donne che non hanno paura della loro diversità anche con l’avanzare degli anni e quindi accettano l’invecchiamento le rughe, la pelle che cade qualche chiletto in più o i capelli bianchi e una cosa che a me spaventa tantissimo è la piega che sta prendendo la chirurgia plastica che sta rendendo tantissime donne tutte uguali perché nel momento in cui ti tirano, e magari c’è chi lo fa meglio di altri e questo non lo dubito, rendono i lineamenti di queste donne tutte uguali e si perde l’unicità che una donna può avere a qualsiasi età, tutto perché la società impone dei canoni di bellezza che sono legati a donne molto giovani con una pelle e un corpo perfetto.  Io stessa se mi guardo allo specchio non ho più la pelle liscia di quando avevo 20 anni e ammetto che ogni tanto mi manca, ma è una sensazione che ho perché mi paragono alle foto delle modelle che vediamo ovunque. Molto spesso però queste fotografie che vediamo sono ritoccate non sono reali e quindi creano all’interno della nostra mente delle problematiche che potrebbero tranquillamente non esistere perché spesso quelle donne non esistono. Ogni donna è bella perché unica.
Questo crea per esempio la paura che hanno molte di perdere il compagno perché diventano vecchie e ci sono ragazzine più belle… ma ricordate sempre che se avete costruito un rapporto vero, forte, basato su l’amore, magari uno sguardo al sedere e alle tette lo danno ma poi tornano a casa, e se invece vanno via allora ci sono altri problemi e non è certo il fatto che si è più vecchi!

Perché se iniziamo a smettere di pensare che siamo tutti uguali ma cominciamo a pensare siamo tutte persone diverse, tutto diventa veramente più interessante perché noi impariamo non dalle persone che sono simili a noi, noi impariamo dalle persone che sono diverse, dalle persone che vedono il mondo con occhi diversi, che vivono una vita diversa da noi. E quindi dal momento in cui io comincio a pensare che tutti siamo diversi, a quel punto posso imparare da chiunque sempre qualcosa di nuovo. 

Come in ogni circostanza, se rimaniamo fissi sulle nostre convinzioni difficilmente impariamo qualcosa.

E a te spaventa la diversità? Oppure ti piace essere una persona unica?

Francesca

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