Come faccio a controllare i pensieri?

Davvero è possibile controllare i pensieri?

La mia risposta è: 
si certo si può fare, solo che è un’abilità che va allenata parecchio e a volte comunque risulta difficile da fare, soprattutto quando stiamo attraversando una crisi emotiva molto forte.

Perché puoi spostare il focus dei tuoi pensieri ma se il problema che stai affrontando è grande, il pensiero torna continuamente dove non vuoi e diventa faticoso spostarlo e spostarlo.

E quindi?

Ti racconto qualche trucchetto che ho applicato io dopo che ho perso la mia mamma e il crollo delle mie emozioni è stato forte.

Non sono mai stata così male in vita mia e nonostante avessi a disposizione tanti strumenti ed ero ben allenata mentalmente ad un certo punto sono crollata perché ho fatto un errore stupido che ti voglio rivelare subito.

Le nostre emozioni e i nostri pensieri non vanno mai negati né sminuiti e la nostra mente non è stupida, non possiamo mentirgli, ma possiamo aiutarla a rimettersi in sesto. 
Questo è l’errore che invece io ho fatto, perché il dolore era così forte che ho cercato di non guardarlo, di non ascoltarlo, di non sentirlo, ma alla fine ho dovuto affrontarlo per forza e accettarlo… certo il dolore di una perdita così importante c’è ancora, ma ora lo posso gestire.

E non solo, il nostro cervello non la possiamo fermare, nemmeno quando dormiamo si spegne, lavora in modo diverso ma è sempre acceso.
Fateci caso… è impossibile NON pensare

E non solo, se non siete concentrati il pensiero va dove vuole.

Ti è mai capitato di leggere un libro e ad un certo momento ti sei reso conto che stavi pensando ad altro? 
E allora sei dovuto tornare in dietro nella lettura!

Oppure ti è mai capitato di parlare con una persona ma invece di ascoltare hai iniziato a pensare a come rispondergli o ai cavoli tuoi? 
E alla fine ti perdi ciò che dice… 
questo ad esempio è il caso di quelli che non ricordano il nome di chi si è appena presentato… perché invece di prestare attenzione al nome che ti viene detto pensi ad altro o pensi che devi dire il tuo nome. 
Quindi se pensi di avere problemi di memoria non è così, semplicemente non stai ascoltando!

Perché ti svelo un segreto, il cervello oltre a non spegnersi mai, non è in grado di pensare contemporaneamente a due cose!

Inoltre se ci impegniamo a controllare i nostri pensieri a livello di pensiero cosciente, facciamo davvero tanta fatica perché il nostro cervello è abituato a lavorare a livello inconscio.

Dovremmo vederlo come un computer da programmare. 
Lo programmiamo volutamente dicendogli cosa deve fare ma poi lanciamo il programma e non ci pensiamo più… 

Il nostro corpo funziona così, abbiamo i muscoli involontari come il cuore che ha il suo programma e lavora anche se noi pensiamo ad altro e poi ci sono i muscoli volontari che invece si muovono se lo decidiamo noi. 
Il cervello è tutte e due queste cose, se non gli diciamo dove andare va comunque dove vuole, quindi direi meglio programmarlo nel modo più utile per la nostra vita.

Non credi?

Se ti chiedo di tenere alzato un braccio per 5 minuti probabilmente riuscirI a farlo

Ma se ti chiedo di pensare alla stessa cosa per 5 minuti molto probabilmente in pochi ce la faranno, e chi ce la fa è perché davvero allenato.

E quindi questo prova che se vuoi spostare l’attenzione volontariamente avrai grandi difficoltà, mentre le azioni le puoi controllarle facilmente, giusto?

E quindi ti sto dicendo che puoi controllare i tui pensieri tramite delle azioni e più ti alleni più diventerai bravo!

Ma partiamo dalle cose semplici e leggere, se ti alzi la mattina con la luna storta perché è successo qualcosa o perché ti hanno detto qualcosa o perché non sei riuscito a fare qualcosa o perché non so, la prima cosa da fare quando ti rendi conto che sei giù, è muoverti.
Quindi in base ai tuoi impegni, puoi andare a fare una passeggiata, fare attività fisica, accendere la musica e ballare o semplicemente saltellare, fidateti quest’ultima è potentissima, perché ti sentirai così idiota che scoppierai a ridere da solo.
Dopo di che noterai che i pensieri si sono spostati automaticamente.
Ma questo funziona solo se il livello emotivo è tra 0 e 5, quindi basso!

Se il livello emotivo  è tra 6 e 10, la prima domanda da farsi è: 
di cosa avrei bisogno per stare meglio?”
E nota la risposta. 

Se ciò che ti fa stare meglio è qualcosa che proviene dall’esterno ti ricordo che è fuori dal tuo controllo e può arrivare come può non arrivare.
Quindi se stai attraversando una crisi e per stare meglio hai bisogno che qualcuno ti dica qualcosa o che succeda qualcosa di speciale, sei fregato! 

Ciò che ci fa stare bene DEVE dipendere da noi, deve provenire da noi.

E come si fa?

Creando abitudini di benessere.

Cosa voglio dire? 

Creati abitudini che ti possono essere utili nei momenti del bisogno. 

Perché gli eventi accadono, il nostro cervello non lo controlliamo ogni minuto e se noi abbiamo l’arma per affrontare le situazioni difficili ne usciamo magari acciaccati ma ne usciamo. 
Quindi vanno benissimo stimoli esterni che ci aiutano a stare bene, ma più stimoli sotto il nostro controllo creiamo, più strumenti abbiamo a disposizione.

Vi faccio un esempio, sapete quante coppie arrivano a divorziare perché non hanno a disposizioni questi strumenti? Tante, perché se due persone si sono innamorate, hanno condiviso tanto, si sono sposate e magari hanno fatto i figli è certo che stanno bene insieme, non si sono messe insieme a caso, e se poi lo hanno fatto cavoli loro, ma nella maggioranza dei casi non è così, quindi se creano delle abitudini di benessere per uscire dai problemi magari litigano anzi sicuramente litigano, ma non si lasciano. Ancora meglio sarebbe creare abitudini di benessere individuali e di coppia.

E come le creo? 

Primo passo decido, secondo passo mi alleno. 

Perché stare bene è un’abitudine e le abitudini vanno ripetute e ripetute per diventare automatiche.

E cosa decido?

Fatti questa domanda: “Quali sono le cose che mi fanno stare bene e che sono sotto il mio controllo?”

Io quando mi sono fatta questa domanda, la risposta è stata a me fanno stare bene i complimenti quando mi dicono che è piacevole stare con me. 

E voi direte Fra, non è sotto il tuo controllo.
E io ti rispondo lo so, ma se queste stesse cose me le dico io, è sotto il mio controllo?

Caspita se lo è!

E allora l’abitudine di benessere che mi sono creata è stata, ogni sera, ma ogni sera e adesso è talmente un’abitudine che se non lo faccio mi manca, prima di andare a letto, davanti allo specchio mi coccolo, con complimenti, facendomi notare tutte le cose belle che ho fatto per me e per chi amo. E non mi coccolo solo a parole, ma anche a fatti, quindi mettendomi la crema, massaggiandomi, curando i miei capelli e così via! E noto le sensazioni di benessere che queste cose creano e se state bene difficilmente i pensieri che crea la mente sono negativi.

Siate creativi! 

Ma c’è un’azione ancora più potente che potete fare… e cioè diffondere amore!

Cosa voglio dire?

Una delle domande della sera che trovate nel libro di Anthony Robbins “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario” è: 

Cosa ho dato agli altri oggi?”  (se volete scaricare le domande potenzianti e della sera le trovate qui)

Perché donare agli altri ci rende persone migliori e ci fa stare bene, ma donare non vuol dire aspettarsi qualcosa in cambio ma farlo per il piacere di dare.

E allora prendete il vostro cellulare, che tanto avete sempre in mano, e scegliete almeno 5 persone al giorno e fategli dei complimenti o ditegli grazie per qualcosa che hanno fatto per voi ora o nel passato, oppure ditegli come vi hanno fatto stare, scrivete messaggi sinceri… potete anche farlo di persona se preferite… e quando avete finito le persone che conoscete, andate a cercarne altre. 

E rimarrete stupiti delle risposte e come queste risposte vi faranno stare bene.

E se vi va chiedete a chi avete scritto di fare lo stesso esercizio…

Diffondete amore.

E se ti stai chiedendo ma a che serve? 
Beh nel momento in cui devi scrivere ad una persona una cosa positiva stai chiedendo al tuo cervello di andare a cercare quelle cose li e lui per cercarle smette di pensare ad altro che di base non ti fa stare bene, perché ricorda il cervello non può pensare a due cose contemporaneamente… quindi teniamolo impegnato con azioni che ci portano a concentrarci su cose positive e che ci fanno stare bene…

E fatto questo siamo capaci di controllare i nostri pensieri più facilmente…

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Se vuoi leggere il libro di Tony Robbins clicca qui

Francesca

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